Rifressioni personali .. 

«Per sapere quanta felicità una persona può ricevere nella vita, basta sapere quanta è capace di darne» (Arthur Schopenhauer).

Voglio raccontarvi la mia gioia nel ripensare alle "piccole pietre preziose" che vivono alla Piccola Casa e l’unico modo per farlo era di iniziare con questa frase che riassume ciò che vivo quando entro nel cortile di Via Cottolengo 14.
Quello che mi spiazza in queste esperienze ogni volta è il pensare di dover fare sempre qualcosa, di arrivare da qualche parte. Invece di cercare devo lasciarmi trovare!
E’ come se Dio mi dicesse: «Dove vai? Non vedi che sei già a casa?».
Non posso non pensare a queste "perle" se non attraverso immagini colorate: sono salici, querce, sequoie, vecchi sognanti; sono come pettirossi quando trovano una briciola di pane, o meglio ancora un cono di gelato vuoto.
Amano vedere il volo di una rondine (anche nel grigiore di Torino), i capelli bianchi di una montagna o la danza di un petalo di rosa che cade volteggiando nel cortile.
Raccontano di cieli con tante lune, le stelle sono per terra, colombe e cuori ricamano le loro giornate; le montagne su cui volgono lo sguardo sono dolci come panettoni e attraverso la volontà, la speranza e l’amore tentano di superarle.
Mi raccontano della tenerezza, del rispetto, della comprensione, della speranza, di Dio.
Questi "prodigi del Signore" mi hanno dato alcune "istruzioni per l’uso" con l’esempio e la testimonianza. Vorrei condividerle con voi…

Prendi in mano il timone della tua vita e scegli la rotta.
Hai soltanto questa possibilità: non copiarla da altri, non rimpiangere quello che non hai. Pensaci bene, ma poi parti per la meta che ti sei proposta. Scegliere significa rinunciare. Conta su dite, non sull’approvazione degli altri; non dipendere da critiche e giudizi: hai una coscienza e solo a lei devi rispondere. Avrai solo ciò che decidi veramente di avere e nella misura in cui ti dai da fare per ottenerlo. Non avere paura: a vivere si impara vivendo.

Lo scopo della vita è di essere felici, non di arrivare primi:
Non confrontarti con gli altri: ognuno è diverso e ognuno vale.
Invece di fare paragoni guarda con orgoglio a quello che hai realizzato. C’è chi è disposto a tutto pur di riuscire: barare, sgomitarsi. Per salire in alto occorre faticare scalino dopo scalino.

Qualunque sia il problema ricordati che puoi farcela.
Guarda il bello e il buono che c’è intorno a te e non smettere di meravigliarti. Forse non sei il sole ma non è un buon motivo per essere un nuvolone nero. I pregiudizi e le opinioni altrui ti bloccheranno. La curiosità, l’apertura e l’azione ti salveranno. Il bello, il buono e l’utile sono cose grandi e semplici.

Sei uno strumentista in una grande orchestra.
Impara a suonare bene la tua vita. Ti servono onestà e lucidità per riconoscere i talenti, le capacità e i limiti che hai. Non puntare sulla fortuna, ma su quello che ti senti in grado di realizzare. Ogni giorno "devi partecipare".

Puoi controllarti e quindi sei responsabile.
Le tue decisioni, le tue emozioni, la tua realtà dipendono in gran parte da te. Non dare mai con leggerezza la colpa agli altri. Dovrai lavorare, avrai degli impegni, delle scadenze da rispettare. Agire non è subire l’influenza altrui, e non è neanche reagire: è essere padroni di sé. Un’altra cosa importante: bene e male esistono e tu hai la coscienza per distinguere l’uno dall’altro.

Non avere paura.
Vivere è sempre correre qualche rischio. Non avere paura di sbagliare.Non spaventarti per gli errori, contengono sempre una lezione per il futuro.
Si progredisce soltanto attraverso gli errori e ciò che ci insegnano. Non rifugiarti nelle abitudini, non affidarti alle mode, limitano il nostro modo di vivere.

Vivere può essere difficile.
Movimenti di smarrimento, voglia di lasciar perdere, non mancano nella vita.
Non lasciarti schiacciare: c’è sempre un’altra occasione.Non sei obbligata a strafare ma a scoprire la dolcezza, la luminosità, la bontà, la meraviglia di ogni istante. E ricordati di ridere. La gioia è come il sole.

Sii onesto, gentile, rispettoso, tollerante…
Se provi un senso di rivolta contro l’ingiustizia e la cattiveria umana, ribellati. La vigliaccheria e l’egoismo sono sempre più comodi. Se i grandi no sembrano troppo difficili, inizia da quelli piccoli. E impara ad amare…

Concludo con questa frase di Emerson: «La felicità è un profumo che non puoi donare agli altri senza che qualche goccia non cada su di te».

Con affetto, Cris


Piccola Casa della Divina Provvidenza, via S. G. Cottolengo, 14 - Torino, tel.+390115225111 — Cookie policy