Un’esperienza di formazione globale 

Inizialmente non pensavamo che questo periodo potesse segnarci così tanto, ha superato ogni nostra aspettativa.
Da quando abbiamo deciso di vivere questa esperienza alla Piccola Casa della Divina Provvidenza spesso ci hanno chiesto quali fossero i motivi che ci hanno spinte a trascorrere in questo modo una parte delle nostre vacanze. La risposta non è così facile, sicuramente c’era la voglia di servire, seppur nel nostro piccolo, coloro che ne hanno bisogno, ma anche il desiderio di provare un’esperienza più forte, di metterci alla prova e vivere un “campo” differente da quelli che conosciamo. Finalmente arrivato il giorno atteso, siamo partite con tanta voglia di cominciare e anche un po’ di preoccupazione, in fondo non sapevamo ancora bene cosa ci aspettasse e quello che avremmo dovuto fare!
Gli Ospiti sono persone con una forza incredibile, chi più e chi meno, e capaci di offrire un sorriso anche nel momento del dolore! Stando in mezzo a loro ci si dimentica di tutto il resto, problemi e preoccupazioni, e si impara molto. Crediamo di non aver mai sentito così tanto la presenza di Dio nelle persone come in quest’esperienza. In molti persone abbiamo visto la sofferenza di Gesù Cristo impressa sul volto e ammettiamo senza vergogna che alcune volte le lacrime hanno solcato i nostri visi per la tristezza di fronte a certe situazioni. Oltre a ciò stando insieme agli Ospiti ci si sente personalmente quasi disabili, perché diversi da ciò che ci circonda.
Le attività di formazione spirituale proposte dalle suore sono state davvero significative e profonde, utilissime per svolgere al meglio il servizio e per una maturazione personale. I temi affrontati sono stati undici: Il servizio cottolenghino, I poveri sono Gesù, La carità si fa servizio, La fraternità - lo spirito di Famiglia, La preghiera, L’Eucaristia, La Divina Provvidenza, La Speranza, La Speranza come confidenza, Maria, La Santità.
In queste due settimane abbiamo avuto modo di conoscere la figura e l’opera del fondatore San Giuseppe Benedetto Cottolengo tramite la visione di videocassette, racconti di suore e visite di luoghi da lui frequentati.
Nel corso di queste due settimane abbiamo avuto modo di conoscere alcuni luoghi fuori città fondati dal Cottolengo: il monastero di Pralormo, dove con le suore di vita contemplativa abbiamo riflettuto sulla vita consacrata cottolenghina;  l’uscita al Grand-Puy, vicino Pragelato, dove abbiamo trascorso una giornata di deserto; l’uscita a Pinerolo, dove abbiamo trascorso un pomeriggio di condivisione con le persone presenti in comunità per disintossicarsi.
Inoltre i volontari con cui abbiamo trascorso questa stupenda esperienza si sono rivelate un vero dono della Divina Provvidenza: tutte con un’energia e una disponibilità incredibile, disposte a mettere a nudo la loro personalità, in modo particolare durante i momenti di formazione. I volontari provenivano un po’ da tutta Italia: Torino, Cuneo, Brescia, Padova, Roma, Napoli, Catanzaro.
E come diceva sempre il Santo Giuseppe Cottolengo: DEO GRATIAS SEMPRE!!!

Elisa, Federica e Letizia


Piccola Casa della Divina Provvidenza, via S. G. Cottolengo, 14 - Torino, tel.+390115225111 — Cookie policy