Un posto per confrontarmi 

Eccomi qua, sì sono ancora io... È trascorso appena un giorno da quando ci siamo lasciati, ma ho tanta voglia di scrivervi. E questa mia voglia nasce da un desiderio profondo di urlarvi a squarciagola: Grazie! Ho trascorso tre giorni fantastici alla Piccola Casa, tre giorni nei quali ho coltivato tanta gioia, una gioia che ti dà grinta, che sa smuovere le montagne.
Grazie perché più vado avanti e più mi rendo conto di quanto questi incontri giovanili siano per me una manna dal cielo... Ho sempre amato il confronto con persone che hanno scelto di dedicare se stessi per testimoniare quell'Amore che hanno saputo ri-conoscere, e del quale ora non sanno più farne a meno. Ma parlando con tutti voi, trovo uomini e donne che hanno indirizzato la propria sete di verità in una realtà, in una vita, in una "casa" che io amo tanto. Avete scelto una sfumatura per la vostra esistenza che è particolare, che è speciale, che è provocazione per tutti noi... Vi dico grazie, perché ogni volta siete per me un pozzo d'oro dal quale poter attingere, siete per me un maestro dal quale poter imparare ancora di più il carisma di Giuseppe Cottolengo, siete per me una guida saggia e sapiente alla quale poter chiedere consiglio nei momenti bui. Mi rende troppo felice sapere che posso confrontarmi, e quindi poter crescere, con giovani che come me condividono una passione, degli ideali, degli obiettivi, che come me amano dedicarsi alla persona che ha bisogno, che come me sono rimasti affascinati o incuriositi da questo mondo. Grazie per averci creduto nella pastorale giovanile e per esservi giocati al massimo in questa esperienza che purtroppo non tutti condividono, perché non conoscono. Grazie perché riponete tanta fiducia in noi, spendete tempo ed energie per noi e per la nostra fede. E questa felicità non sono più riuscito a trattenerla dopo aver visto lo spettacolo di domenica sera. Era la prima volta che mi capitava di esserci e prometto che ogni anno sarò lì, a vedere uno spettacolo che sa racchiudere in sé il vero spirito del Cottolengo, uno spirito che è casa, che è famiglia, che è dolcezza, che è Amore di Dio. Quell'Amore che è capace di rendere persone dis-abili attori che sanno affrontare l'adrenalina del palcoscenico, quell'Amore che sa dare speranza e riscatto dove tutti non lo vedono, quell'Amore che sa superare i limiti dell'istituzione dialogando con il Padre generale o con il sindaco come se fossero amici di vecchia data, quell'Amore che sa trasformare suore in un complesso musicale che intona note rock o religiosi in comici capaci di tenere l'attenzione di centinaia di persone, quell'Amore che rende la Piccola Casa ancora una volta un palcoscenico capace di sbalordire la gente che c'era, al punto tale da fargli dire: davvero queste persone si amano...!
Fraternamente

Stefano


Piccola Casa della Divina Provvidenza, via S. G. Cottolengo, 14 - Torino, tel.+390115225111 — Cookie policy