Suor Maria Carola Cecchin:

Parte ufficialmente la Causa di beatificazione

24 aprile 2014

L’Arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, dopo aver firmato il 24 marzo scorso l’Editto in cui invitava i fedeli a consegnare scritti o manoscritti per l’introduzione della Causa di beatificazione-canonizzazione di suor Maria Carola, ha aperto il processo diocesano sulla vita, virtù eroiche e fama di santità dell’infaticabile missionaria cottolenghina della carità suor Maria Carola Cecchin.

L’Arcivescovo è arrivato a questo passo importante dopo aver ricevuto il nulla osta dalla Santa Sede e sentito il parere positivo unanime dei confratelli nell’episcopato della regione Piemonte e Valle d’Aosta.

Nella sessione di apertura del 24 aprile, tenutasi in Vescovado a Torino, l’arcivescovo mons. Nosiglia ha accettato l’istanza della postulatrice suor Antonietta Bosetti che, a nome dell’attore della causa Madre Giovanna Massé rappresentante della Congregazione Suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, ha chiesto ufficialmente a Sua Eccellenza di iniziare la causa sulle virtù della Serva di Dio.

In questa prima sessione di apertura mons. Cesare Nosiglia ha nominato il delegato episcopale prof. don Giuseppe Tuninetti, il promotore di giustizia prof. Don Valerio Andriano, il notaio Signor Gianni Sessa, la commissione dei periti storici: Padre Lino Piano, Mons. Renzo Savarino, Padre Giampiero Casiraghi (imc).

 

L’Arcivescovo, gli Officiali su citati, la postulatrice e i periti storici hanno poi prestato giuramento con la seguente formula: “Nel nome di Dio. Amen. Io, N.N.,… giuro di adempiere con fedeltà e diligenza il compito che mi spetta nel processo sulla vita, virtù e fama di santità della Serva di Dio, Suor Maria Carola, Fiorina Cecchin, Religiosa Professa della Congregazione Suore di San Giuseppe Benedetto Cottolengo. Giuro inoltre di non dire o fare nulla che, direttamente o indirettamente, possa attentare alla verità o alla giustizia, e che possa limitare la libertà dei testimoni. Che Dio mi assista e mi aiutino questi santi vangeli”.

Erano presenti a questa sessione di apertura ufficiale del processo diocesano della Serva di Dio rappresentati della Congregazione e della Famiglia cottolenghina: la Vice Madre suor Elda Pezzuto, la Segretaria generale suor Lidia Occhiena, alcune sorelle dell’Africa, dell’India, dell’Italia, un sacerdote cottolenghino indiano e un fratello cottolenghino,

La causa è così entrata nel pieno dell’Inchiesta diocesana, vero e proprio processo canonico. Ci sarà in seguito la nomina di due periti teologi che a loro volta dovranno separatamente giurare ed esaminare libri e articoli sulla Serva di Dio per vedere se contengono qualcosa contro la fede e la morale cattolica.

L’inchiesta comprenderà due fasi: il vaglio degli scritti pubblicati e non pubblicati di e su Suor Maria Carola e l’ascolto dei testimoni in Italia e in Kenya (Africa).

Deo gratias!


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