23 dicembre 2012
UN OSPITE... A SORPRESA

Grande debutto e pubblico entusiasta per la trentesima edizione degli Auguri di Natale alla Piccola Casa della Divina Provvidenza in Torino.
Anche quest’anno i nostri ospiti hanno strappato applausi e catturato la simpatia dei presenti. Eccezionali i quattro protagonisti; Don Antonio, Fratel Luca e Sr Elisa che hanno magistralmente impersonato se stessi, prendendosi cura di un bimbo speciale, …un ospite a sorpresa. Con tenacia e perseveranza hanno percorso i centodiecimila metri quadri della Piccola Casa in cerca dei superiori maggiori per risolvere il dilemma: chi sarà questo bimbo lasciato alla porta?.
Non importa chi sia, l’importante è prendersene cura, parola dei nostri “Padroni” che si danno subito da fare; chi gli regala una copertina, chi lo culla al suono di una dolce ninna nanna ecuadoregna, chi lo rallegra, cantando in inglese, oppure in lingua malailam, chi lo porta nella propria casa ed infine i nostri uomini che lo sentono già uno di loro con un bicchier di vino e una partita a carte.
Il bimbo sembra proprio trovarsi a proprio agio tra le braccia della dottoressa, le elucubrazioni del teologo e le navigate in internet dell’informatico, ma è tardi si avvicina la notte di Natale e il bimbo deve trovare la sua mamma. Eccola lì, ecco Maria e Giuseppe e il bellissimo coro della Famiglia ss. Innocenti e ci sono anche i Superiori; Madre Giovanna, Padre Lino, Fratel Giuseppe. Eccoli sono giunti anche loro e allora non resta che un passaggio di consegne; Madre Giovanna depone tra le braccia di Maria il piccolo Gesù perché quel bimbo di cui ci si è preso cura è proprio Lui; il Figlio di Dio e Gesù sorride felice tra le braccia della mamma.
Le note del “gloria” sottolineano la magia del momento, ricordando le bellissime parole pronunciate dalla presentatrice Suor Nadia che, citando Papa Benedetto, ci aveva detto in apertura: “è la fede che permette di riconoscere Cristo ed è il suo stesso amore che spinge a soccorrerlo ogni volta che si fa prossimo nel cammino della vita”. Sì, è la fede che fa vivere la Piccola Casa e la Piccola Casa con i suoi quotidiani gesti di carità alimenta la fede dei credenti e ne dà luminosa testimonianza. Ed è così che da 185 anni Gesù trova un grembo dove essere accolto e braccia che lo custodiscono nella schiera di suore, sacerdoti, fratelli, volontari, operatori laici che si prendono cura dei piccoli, dei poveri, degli ammalati in tutte le case cottolenghine, in Italia, in Svizzera, in Asia, in Africa, in America del Nord e del Sud. Deo gratias e Buon Natale.
Un grazie speciale a Sr. Nadia, … nessuno ormai può reggere il confronto e tutti siamo certi che si è aggiudicata le presentazioni delle prossime trenta edizioni. Complimenti di cuore a tutti coloro che hanno reso magnifica questa serata, in particolare agli attori, al coro con gli amici della Verbena Band, a coloro che sono stati in regia, ai nostri Superiori e a tutti voi che avreste desiderato esserci, ma la distanza l’ha reso impossibile. Credeteci, c’eravate anche voi!! Buon Natale.

Natale 2012


Piccola Casa della Divina Provvidenza, via S. G. Cottolengo, 14 - Torino, tel.+390115225111 — Cookie policy