27 settembre 2012 - San Vincenzo de' Paoli -

Suore e famiglia cottolenghina tutta: oggi è festa due volte!

Durante la Santa Messa del mattino ventiquattro sorelle festeggiano
il loro 60°/70° anniversario di professione religiosa


"Ho proclamato la tua fedeltà e la tua salvezza"...così abbiamo risposto cantando alle parole del Salmo 39 durante la Celebrazione Eucaristica.

Il tempo a disposizione ci è donato per scoprire la fedeltà di Dio nei nostri confronti; se ci guardiamo indietro non possiamo non scorgere le opere meravigliose che il Signore ha compiuto per confermarci che siamo nella via da Lui tracciata per ciacuno di noi.

Se dopo 60 anni di vita religiosa siamo certi di questo, non solo non abbiamo sprecato la nostra vita, ma abbiamo raggiunto il massimo!

Questo è il messaggio che Padre Lino ha lasciato alle sorelle che oggi con gioia e semplicità hanno celebrato il loro 60° e 70° anniversario di Professione Religiosa, rinnovando l'offerta della loro vita al Signore davanti a tutta la comunità cottolenghina riunita per far festa con loro.

Questo messaggio, insieme alla testimonianza di vita di queste nostre sorelle è per tutti noi dono prezioso: Dio è fedele e mai ci abbandona! Deo gratias!




Alle 15.30 nella Chiesa grande della Piccola Casa di Torino
Professione Perpetua di undici sorelle

Dall'India, dal Kenya, dalla Tanzania, dall'Ecuador... tutto il mondo oggi era qui per fare festa e lodare il Signore per il "Sì per sempre" di queste undici sorelle.

27/09/2012 - Foto


In un bellissimo clima di preghiera, tra canti e danze che ci hanno fatto fare il giro del mondo in un pomeriggio, queste nostre sorelle sono entrate a tutti gli effetti a far parte della Congregazione delle Suore di San Giuseppe B. Cottolengo... per sempre: definitiva appartenenza, sigillata durante la celebrazione dal commovente abbraccio di pace di ogni sorella con la Superiora Generale Madre Giovanna.


Padre Lino nell'omelia ha preso spunto dal Vangelo delle Beatitudini che è la lettura propria della Festa di San Vincenzo de' Paoli. Ha sottolineato che le Beatidudini sono lo specchio della vita di San Vincenzo e che ciascuno di noi può ritrovarsi per indole e sensibilità spirituale in qualcuna delle otto Beatitudini.

Si è poi domandato che cosa in generale ci fa vivere la Parola di Dio e le Beatitudini in particolare? La risposta è: la fame e sete della giustizia cioè della santità che è una delle stesse beatitudini.

La fame e sete della giustizia implica due cose: fame e sete di fare molte cose per il Signore e questo è giusto e importante, ma non è ancora la "sete di Dio" di cui parla il salmo 62 e altri. Questa sete di Dio prevale sulla sete delle opere per Dio perché desidera Dio in sè, come sarà nella vita eterna. Provare questa sete di Dio è un traguardo a cui siamo chiamati, specialmente per chi proclama nella professione religiosa di "aderire intimamente a lui". La tentazione cui andiamo incontro invece è la "noia" di Dio, della sua Parola e del suo servizio!
Ma Dio ci sostiene nel cammino verso di Lui e i santi ci sono accanto.


Deo gratias!


Piccola Casa della Divina Provvidenza, via S. G. Cottolengo, 14 - Torino, tel.+390115225111 — Cookie policy