TRIDUO DI PREGHIERA
in preparazione alla Solennità di San Vincenzo de' Paoli
24-26 settembre 2012

 

"San Vincenzo de' Paoli prese per modello Gesù Cristo;
la scelta è non solo buona ma ottima;
e se noi lo seguitassimo con fedeltà,
sarebbe impossibile cader nell'inganno."

(San Giuseppe B. Cottolengo - DP 299)


Riflessioni di  Padre Mario Grossi, Vincenziano

PRIMO INCONTRO - 24 settembre 2012

Testo(.pdf) della riflessione di Padre Mario Grossi

“A che serve la nostra lode ai santi, a che il nostro tributo di gloria,
a che questa nostra stessa solennità?
Perché ad essi gli onori di questa stessa terra quando,
secondo la promessa del Figlio, il Padre celeste li onora?
A che dunque i nostri encomi per essi? I santi non hanno bisogno dei nostri onori
e nulla viene a loro dal nostro culto.
E’ chiaro che quando ne veneriamo la memoria, facciamo i nostri interessi, non i loro.”

(San Bernardo)

“Datemi un uomo di preghiera e sarà capace di tutto”    (San Vincenzo de' Paoli)

Con le parole di questi due grandi santi e sottolineando il forte legame tra la nostra comunità cottolenghina e San Vincenzo de' Paoli, Padre Mario Grossi ci ha introdotto in questo primo incontro di preghiera.
Ha ripercorso poi tutta la vita di San Vincenzo mettendo in evidenza le tappe più significative: ne risulta una vita piena, davvero intensa, una vita in cui...

"Non avrebbe potuto fare di più, almeno noi così pensiamo. Ma san Vincenzo non la pensa così.

Nel film “Monsieur Vincent” c’è una scena immaginaria, ma che riflette bene l’animo del santo. E’ una conversazione tra Vincenzo e la regina Anna d’Austria, quando Vincenzo è ormai al termine della sua vita. A Vincenzo sembra di non aver realizzato niente, così la regina lo invita a riflettere:

Ditemi Padre, voi che non avete pensato che a dare, voi che avete sempre rinunziato alla grandezza e alla felicità, voi che avete costruito ben altro che pomposi palazzi e inutili glorie, sentite anche voi, alla soglia della morte, questo vuoto intorno, lo sentite Padre?

E Vincenzo bisbiglia: “ forse sì, ho fatto così poco”. La Regina ribatte: “ ma allora che cosa bisogna fare nella vita per fare qualcosa?”.

Vincenzo, dopo un momento di silenzio, alza la testa, fissa la Regina e pronunzia una sola parola: “davantage”, “ ancora di più”. In fondo siamo sempre troppo negligenti…" (dalla riflessione di P. Grossi)


SECONDO INCONTRO - 25 settembre 2012

Testo(.pdf) della riflessione di Padre Mario Grossi

Il Beato Giovanni Paolo ll° parlando di San Vincenzo ha detto:

“… santi non si nasce. Santi si diventa attraverso un più o meno lungo, faticoso e metodico cammino di conversione, di penitenza e di purificazione. Farsi santi è una dura conquista e suppone un impegno ed uno sforzo che in fondo durano tutta la vita”.

San Vincenzo stesso era consapevole di essere in cammino... un cammino lungo una vita:

la perfezione non si raggiunge tutta di un colpo, ma poco a poco, con dolcezza e pazienza, mediante atti reiterati. Bisogna dunque contentarsi di arrivarvi a piccoli passi, senza pretendere di far tutto il cammino in una volta, perché esso è molto lungo…”.

Iniziando da questa certezza in San Vincenzo di essere chiamato da Dio su una via di santità, Padre Mario questa sera ci ha presentato i tratti salienti del messaggio vincenziano:

Questo cammino di santità è un cammino di configurazione a Cristo:

per lavorare alla propria perfezione è necessario rivestirsi dello spirito di Gesù Cristo” (San Vincenzo)

La configurazione a Cristo passa attraverso la via della conformità alla volontà di Dio:

“ ci vuole davvero poco a diventare santa; basta fare in ogni cosa la volontà di Dio” (San Vincenzo a Santa Luisa)

Si è nella volontà di Dio se si vive la carità:

“se l’amore di Dio è un fuoco, lo zelo ne è la fiamma; se l’amore di Dio è un sole, lo zelo ne è il raggio. Lo zelo è quanto c’è di più puro nell’amore di Dio” (San Vincenzo)


TERZO INCONTRO - 26 settembre 2012

Testo(.pdf) della riflessione di Padre Mario Grossi

A conclusione di questo triduo, Padre Grossi ha voluto sottolineare alcune idee guida che sono al centro del messaggio e dell'eredità spirituale di San Vincenzo.

"Servendo i poveri si serve Gesù Cristo"

"La carità è una gran signora, bisogna fare quello che comanda"

perchè "nulla piace a Dio senza la carità"

“Il paradiso delle comunità è la carità; la carità è il cemento che lega le comunità
a Dio e le persone tra loro;
la carità è il chiostro di Dio; ivi Dio si compiace di abitare, ivi è il suo palazzo di delizia,
ivi il soggiorno dove Egli trova piacere; la carità è segno di predestinazione”

E per finire Padre Mario ci ha invitato a fare nostra la preghiera che san Vincenzo rivolgeva a Cristo Signore per le Figlie della Carità:

“O Salvatore delle anime nostre, stampate nei nostri cuori la carità,
affinchè un giorno possiamo raggiungere quella bella Compagnia della carità che è in cielo…
Fate che siamo tutti pieni di amore per Voi, per il prossimo e tra noi”


Deo gratias!


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